giovedì 28 luglio 2016

Politica - Denaro pubblico e lavori inutili


Rivoli, città di circa 50.000 abitanti alle porte di Torino e all'imbocco della Val Susa
La frequento da quasi 40 anni (casa, scuola, amici ecc ecc).
Sabato ho fatto quattro passi al Castello e, con stupore, ho trovato la famigerata risalita meccanizzata in funzione; avevo letto che non c'erano più i soldi e neanche l'azienda manutentrice per farla funzionare, e invece .... il problema e che sembra che ben pochi lo sapessero (quindi quasi nessuno la stava utilizzando).
L'opera era stata oggetto di forte discussione poichè veniva ritenuta inutile e costosa (oltre 2 mln. di euro); con ritardi e costi in ascesa era stata inaugurata in sordina per poi venir più volte chiusa per una marea di problemi dei quali riporto alcuni esempi:
Prima di iniziare premetto che è veramente brutta, cemento grigio e metallo (appositamente trattato, dicono) color ruggine, vero che va a gusti, ma un'opera nuova che assomiglia alle fortificazioni dello sbarco in Normandia, dopo lo sbarco, personalmente, fa veramente schifo.
Smottamento del terreno per eliminazioni di grossi alberi presenti da decenni, sostituiti da alberi da frutto, probabilmente meno indicati a trattenere il terreno e quanto sopra, infiltrazioni d'acqua;
Impossibilità di utilizzo per chi ha difficoltà deambulatorie e neonati (leggi carrozzine), per i quali si è istituito un servizo di chiamata di navetta gratuita (però non ho riscontro che tale servizio esista realmente ... proverò);
Costo annuo sembra di 150.000 euro e il Comune mantiene a palla le tasse e le imposte di propria competenza (perchè ha bisogno di denaro);
Fino ad oggi è stata fruibile per pochissimi mesi (causa anche lavori sul piazzale di accesso/arrivo, oltre che per quanto detto prima).
Quando era nata l'idea, uno pseudo referendum popolare (in verità il numero dei votanti non era stato granchè) aveva dato un parere contrario all'iniziativa, per il costo e per la dubbia utilità; nei panni del Sindaco, anzichè tirare dritto e non cosiderare la vox populi, avrei veramente indetto un referendum o comunque una richiesta di parere ai cittadini, in modo da poter prendere la decisione con il più vasto dei consensi, non dei delegati ma di chi veramente paga tutto quanto; invece ... ciccia.
Tornando alla mia passeggiata ... chi conosce Rivoli non può non concordare che la vita sociale e commerciale cittadina si svolge lungo la via Maestra, via F.lli Piol, centrale, che percorre tutta la salita fino al Castello (l'ultimo pezzo diventa via Al Castello, ma sempre quella è); sia che si parta dal piazzale (Mafalda di Savoia mi sembra si chiami adesso) sia da piazza Martiri, a inizio corso Francia, chi vuole spostarsi a piedi, la percorre in su e in giù.
La risalita, inizia/termina dietro una delle chiese antiche di Rivoli (vicino a Santa Maria Assunta, se non sbaglio); chi arriva li, si trova un muro davanti, aggira la chiesa, scende verso piazza Bollani e solitamente risale in via Piol, in piazza Matteotti (da cui via Piol cambia nome per diventare via Al Castello); da Piazza Matteotti alla risalita, ci sono 350 passi (miei) parte in salita e parte in discesa; da Piazza Matteotti alla rotonda fianco Castello 500 passi (sempre miei) tutti in salita; l'arrivo della risalita è sul piazzale panoramico su Torino e limitrofi, la rotonda si trova di fianco al Castello, possiamo considerarli equivalenti, anzi la rotonda è più vicina all'entrata del Castello, al viale per andare al parco, ai parcheggi per recuperare l'auto, alla fermata del bus per utilizzare i mezzi.
Chi ha problemi a muoversi probabilmente non fa neppure la parte in salita dei 350 passi e comunque non sarebbe arrivato fino a piazza Matteotti; nel tratto dalla piazza alla Risalita; negozi presenti da decenni hanno chiuso e il passaggio a piedi è veramente trascurabile, anche perché ci passano le auto (tutti camminano soprattutto in via Maestra, sostanzialmente pedonale).
Quindi, 150 passi di differenza, per oltre 2 mln. di euro di spesa, quasi mai funzionante e 150.000 euro ogni anno .... complimenti !
Ed è pure brutta !
E' lecito che a qualcuno possano venire dei dubbi ?

Se poi qualcuno ha voglia di andare a vedere la nuova Bocciofila limitrofa a via Alpignano (mai finita, mai utilizzata, che fa erbacce e peggio) e la ristrutturazone di Villa Melano, le altre due chicche di questi ultimi tempi ...
Complimenti davvero !

Vi lascio alcuni link per approfondire l'argomento

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/17/castello-rivoli-scale-mobili-da-2-milioni-ma-ferme-da-un-anno-e-causa-di-frane/2135723/

http://it.blastingnews.com/torino/2016/06/rivoli-ancora-chiusa-la-risalita-meccanica-00986503.html

lunedì 18 luglio 2016

Lavoro - Crisi dei cinquantenni



Riscontro sempre più frequentemente persone sui 50 anni che perdono il posto di lavoro. Le difficoltà nel trovare un nuovo posto sembrano spesso insormontabili.
Ovviamente l'unico motivo è che viviamo in un mondo cattivo.
Premesso che il mondo non è certamente popolato da Santi e che globalizzazione e tecnologie (oltre all'aumento delle persone "in concorrenza" per un lavoro) hanno reso il tutto piuttosto difficile volevo annotare alcune cose:
Parlando con queste persone sembra che tutti siano ormai stufi di correre come dei matti (visto che sono 20/30 anni che così fanno; le energie sono diminuite, la voglia anche); potrebbe essere piuttosto comprensibile.
Sembra che poche persone abbiano investito su una propria crescita professionale (ossia sappiano fare un qualcosa o abbiano sviluppato un qualcosa) appetibile per il mercato; anche perchè questo non è detto si riesca a fare all'interno del contesto lavorativo ma bisogna dedicarci energie al di fuori di esso (e quindi in parte sacrificare affetti, famiglia, tempo libero, ore di sonno ecc); potrebbe essere abbastanza comprensibile.
Sembra che alcune, per non dire molte, di queste persone, abbiano raggiunto livelli di guadagno (e quindi di costo per l'azienda) normalmente superiori agli anni precedenti e che pochissimi prendano in considerazione un abbassamento di stipendio o un lavoro di livello inferiore a quello precedente (molti piuttosto non lavorano) almeno finchè possono permetterselo (a costo di chiedere soldi ai genitori più che anziani); potrebbe essere più o meno comprensibile.
Una delle domande che mi sono sempre posto è perchè qualcuno dovrebbe pagarmi per fare una cosa, e quanto ? Ovvero cosa sono capace di fare per poter chiedere tot denaro in cambio ?
Quando sento frasi tipo "hanno assunto un giovane con tre anni di esperienza e mi hanno sostituito, dopo 20 anni", la domanda sorge spontanea: ma se dopo 20 anni di lavoro un neoassunto con poca esperienza può sostituirti, cosa hai imparato in 20 anni di lavoro ?
Se sostanzialmente a parità di lavoro svolto il neoassunto è più incentivabile, meno stanco e stufo, più brillante e soprattutto costa la metà, perchè devono tenerti ?
Tu, tirando fuori i soldi dalle tue tasche, lo faresti ?
Medesimo discorso quando si cerca un nuovo posto; a 50 anni dovresti aver costruito una professionalità, dei contatti (ad es commerciali, di rete di segnalazioni, ecc), del knowhow tecnico piuttosto che gestionale che dovrebbero permettere un reinserimento nel mondo del lavoro piuttosto agevole (avendo ancora davanti una ventina di anni di attività); in effetti chi conosco con queste caratteristiche (a parte che molti lavorano in proprio e sono costretti ad essere impostati in questa maniera, altrimenti non mangiano) non ha mai avuto, anche in questi anni di crisi, problemi nel trovare nuovi sbocchi; gli altri sono anni che continuano a fare lo stesso tipo di lavoro (almeno come ambito) entrando in una routine a volte un pò noiosetta, senza apprendere granchè di nuovo nel tempo e rendendosi pertanto facilmente sostituibili.
Credo che questo sia il cardine del discorso; se sei utile (non dico addirittura indispensabile, cosa molto rara), nessun pazzo ti licenzierà mai (almeno per motivi legati al lavoro) e nel caso chiudesse l'azienda, non dovrebbe essere difficile trovarne un'altra.
Uno dei segreti potrebbe essere di non smettere mai di apprendere cose nuove, di rendere la tua posizione e la tua persona difficilmente sostituibili e remunerativi, per te e per l'azienda, di non "sedersi" come spesso accade, poichè credo nessuno pagherebbe qualcuno per stare seduto e per fare il minimo indispensabile di ciò che gli si chiede, soprattutto se costa caro.
Meditate ...

sabato 9 luglio 2016

Telefonia - Aumenti

Un annetto fa quasi tutte le compagnie telefoniche hanno iniziato a far pagare gli utenti ogni 4 settimane anziché ogni mese come da contratto. Pur mantenendo invariata la cifra periodica da pagare, ci ritroviamo ormai annualmente 13 rinnovi contro i 12 precedenti. 8,3% di aumento, nonostante  il garante e la associazione consumatori. Alla faccia dell'inflazione. Sbaglio o la cosa non ha sollevato grandi clamori ?

07 marzo 2018 - aggiornamento
Già 2 delle maggiori compagnie hanno comunicato che dovendo ritornare alla fatturazione mensile, aumenteranno le tariffe dell'8,6% ossia pagheremo la stessa cifra annua aumentata tre anni fa circa. Quando erano passati alla tariffazione ogni 4 settimane, ovviamente non avevano abbassato gli importi. Questa è la conseguenza di lasciare ai privati la gestione di un elemento sempre più irrinunciabile come la telefonia mobile e annessi. Complimenti !!!