lunedì 23 ottobre 2017

Tasse - Casa

Ho riletto che la riforma del catasto per valutare una casa (a fini fiscali) in relazione ai metri quadrati anziché ai vani di cui questa si compone non è ancora stata ultimata; non è questo l'argomento di questo post, ma questa cosa la dice lunga sul funzionamento di questo Paese (ma perché i vani ??? chi aveva pensato ad un parametro del genere ???); al di là che potrebbero esserci anche altri parametri, in funzione a dove la casa è ubicata ecc ecc, volevo soffermarmi sul discorso prima casa e seconda casa, in particolare per ICI/IMU mi spiego: se io ho 60 mq di appartamento in una città e 60 mq in un'altra, su uno dei due pago di più poiché ho due case; se ho 120 mq tutti assieme (ossia una unica casa), pago tutto come prima casa (mi sembra che il discorso sia analogo al n° dei vani di cui sopra) e quindi pago di meno.
Cosa importa il numero delle case (per determinate tipologie di tasse/imposte) ???
Un calcolo persona/mq o un algoritmo assimilabile non sarebbe più coerente con la realtà ?

Pensioni - Versamenti minimi

Riflettevo sul discorso di andare in pensione che da alcuni anni è diventato argomento prioritario di discussione con gli amici. Alla soglia dei 50 anni, molti si stanno calcolando, grazie al portale INPS, la data e l'importo della propria pensione, cercando di capire se e come anticiparla e come eventualmente migliorare la mensilità risultante. Tutto molto comprensibile, con i tempi che corrono .....
Alcune cose non riesco a comprenderle così le annoto su questo blog per poi trovare una risposta, se mai ce ne fosse una ..... logica.
Parlo di pensioni derivate dai versamenti che vengono fatti durante il periodo lavorativo.
Leggo che sono necessari almeno 20 anni di versamenti (chissà poi perché ?); oggi si arriva a 35/40, ammesso di aver lavorato per buona parte della propria vita.
Ad es. un libero professionista deve effettuare un versamento annuale di minimo 3.500 € circa; oltre una certa soglia esiste anche una quota proporzionale al reddito imponibile; 20 anni x 3.500 (senza contare adeguamenti o sgravi o correttivi del genere) fanno 70.000 €.
Poniamo che un dipendente abbia versamenti per 40 anni per es 7.000 €/anno; ossia 280.000 €. Ovviamente la mensilità della pensione sarà diversa per i vari casi e per i vari ambiti.
Ma se un libero professionista, versa ad es 20.000 €/anno di INPS, poiché ha un reddito imponibile piuttosto sostenuto, x 15 anni "solamente" risulta un versamento di 300.000 € (ricordo che stiamo parlando di sola INPS, non di tasse e imposte in generale), quindi ben superiore ai primi due casi ..... (consideriamo le cifre come attualizzate ad oggi).
Mi chiedo se e perché questa persona non debba, raggiunta l'età prestabilita (su cui già ci sarebbe da discutere, ma non è questo l'oggetto del discorso), poter andare in pensione calcolando l'importo ecc.
Cosa importa per quanti anni ha versato ? Immagino dovrebbe importare quanto ha versato effettivamente ....

venerdì 20 ottobre 2017

Nonni, genitori, figli e nipoti

Probabilmente fra un pò di anni (20/30) me ne pentirò ..... non ho messo al mondo dei figli, non mi sono riprodotto (come ama dire un amico).
Superati i 50 e guardando le situazioni dei più cari amici, non ho al momento dei rimpianti, però se tutti mi confermano che è una sensazione unica ed una esperienza incomprensibile se non provata direttamente, non posso che crederci sulla fiducia.
Il dispiacere più grande è quello di non aver dato dei nipoti ai miei genitori (due figli, zero nipoti), un desiderio sempre espresso in tal senso; li vedo ormai da una dozzina di anni vagare nella loro vita, alla ricerca di una meta, un obiettivo che molti dei loro coetanei (sono over 80) hanno trovato proprio nei rispettivi nipotini. Il senso della vita, la prosecuzione della specie. Dopo un'esistenza passata dalla guerra, dalla formazione di una famiglia, dal lavoro, una volta cresciuti i figli, andati in pensione, archiviati i progetti iniziali e soddisfatte le esigenze primarie, si ritrovano a guardarsi intorno, un pò sperduti, a volte annoiati se non addirittura tristi.
Mi sento quasi di dover chiedere scusa, a due persone che per la loro famiglia hanno fatto di tutto e alle quali, almeno in questo senso, non ho saputo dare questa gioia, un qualcosa a cui tenevano molto....

Con affetto.