lunedì 2 novembre 2020

COVID -19 - E ci risiamo ...

Speravo di non tornare sull'argomento, ma non mi facevo illusioni; conoscendo il livello medio della popolazione che alberga in questa Nazione.
Il vaccino, come previsto, non è ancora arrivato (da qui a un annetto ... forse); un antivirale efficacemente testato e impiegabile in maniera massiva, sembra ancora di no ... e nei mesi tra maggio e ottobre ci siamo nuovamente appestati gli uni con gli altri; e come sempre la colpa è dei governanti ...

Ma non viene in mente a nessuno che soprattutto la colpa è di tutti quelli, e sono tanti, tantissimi, che in questi mesi di "libera tutti" si sono fatti bellamente gli affaracci propri ?
Come se fosse tutto passato, sono andati in vacanza ovunque, frequentano come e più di prima ristoranti e luoghi di aggregazione a volte (e in certi casi, spesso) senza le necessarie barriere, si abbracciano e si salutano a stretto contatto e via dicendo ... complimenti, avete capito tutto !
Perchè dare tutta la colpa ai politici (che ne hanno già tante altre, ci mancherebbe ...) ?

E' dall'inizio di questa faccenda che impera una semplice e chiara indicazione "STATE DISTANTI"; ma non solamente un metro, dove si può aumentate la distanza (in altri Paesi la distanza è due metri, ma ognuno dice la sua); se le distanze diminuiscono, gli spazi si restringono (come al chiuso), una mascherina sarebbe utile, sia quella chirurgica (per riparare gli altri da me) sia la FFP2 (per riparare me dagli altri); non sarebbe male trovare a prezzi calmierati anche le seconde, visto che in giro molti se ne fregano del prossimo e non indossano nulla.
Aggiungiamo anche il discorso igienico, evitare di toccare dappertutto e poi di ciucciarsi le dita e così via.

Le indicazioni di legge danno dei parametri; un metro, paratia, 6 o 4 al tavolo ecc.; devono esistere dei parametri poichè in caso di sanzione bisogna oggettivarne la motivazione (non si può scrivere "stava troppo vicino al tavolo di fianco" bisogna poter scrivere che "stava a meno di un metro" e esempi di questo tipo); il buon senso (e qui caschiamo malissimo) dovrebbe consigliare di evitare luoghi con troppa gente dentro, come densità, vie affollate in cui ci si sgomita, persone che provano a salutarti con baci e abbracci ... insomma, spero di essermi spiegato.

Invece visto che la legge mi consente di stare in sei al tavolo, posso sputazzare (e venir sputazzato) nel piatto del mio amico o semplice commensale che mi sta davanti, visto che parlando ci arrivo benissimo (anche se il tavolo fosse largo un metro, provate e vedrete); al limite davanti si siede una persona mia congiunta (tanto per riprendere un termine su cui molti hanno riso e cercato significati di comodo, ma che semplicemente vorrebbe indicare una persona che anche se non ha con me legami riconosciuti dalla legge, es. mia moglie, di fatto condivide gli stessi spazi durante la vita normale es. convivente, fidanzata ecc.), che può avere seduta a fianco una persona che, stando a gomito, potrebbe costituire comunque un veicolo per il virus.
Limitate queste situazioni (che siano 4 o 6 o 2 o 120 le persone), non è una questione di numero (anche se deve esserci per quanto detto prima). Chiaramente annullarle dispiace, ma anzichè due o tre volte alla settimana mi ritrovo in queste situazione solo una volta, riduco le possibilità. Anche perchè fra un pò, se bloccheranno tutto (come a marzo) non ci sarà neanche più quella volta ...
Di fatto si può fare praticamente di tutto, basta qualche accorgimento, che non costituisce di solito una grande rinuncia.

Hanno riaperto le scuole ... sembra che il virus attraverso i bambini non si diffonda granché ... strano (i bambini di solito sono degli untori pazzeschi (chiedete a chi ha figli), ma ammesso e non concesso che sia proprio così, fino a che età questa cosa è valida ?
Ai giardinetti, nugoli di ragazzi in età compresa tra i 12 e i 18 anni che a piccoli gruppetti si salutano toccandosi, dandosi il cinque, strattonandosi e abbracciandosi, si parlano a un paio di spanne di distanza senza mascherine (che tengono sotto al mento così se passa qualcuno in divisa le alzano) e così via; altri fuori dai locali, anche di sera e di notte, stesse scene ... (e qui l'età è un pò più alta); si trasmettono il virus, probabilmente non risentono di disturbi e rientrando a casa appestano il resto della famiglia, creando problemi per il lavoro e peggio se qualcuno si ammala, soprattutto se in famiglia ci sono persone più anziane dei genitori con cui si viene in contatto (una strage di nonni).
Ma i genitori, sapendo o immaginando cosa fanno i propri figli in giro, perchè non li lasciano fuori sul pianerottolo ? Forse perchè i genitori sono quelli che vanno al ristorante come se niente fosse.
Come quelli che corrono senza mascherina (perchè possono) in mezzo alle vie pedonali, così il sudore svolazzante dei capelli e il respiro intenso possono turbinare a 360° in mezzo alla gente che passeggia ma che deve portare la mascherina (qui bisognerebbe avere chiare le indicazioni); se vuoi correre, vai in zone poco frequentate e meglio ancora nei parchi, non in mezzo alla gente ... pezzo di idiota !

E lo Stato mette il coprifuoco ... Ma se io sono in transito in auto (perchè mi sto spostando ad es. tra due case in cui normalmente albergo) e sono da solo e non incrocio nessuno ... perchè non devo poterlo fare alle due di notte ? Torna l'incazzatura analoga alla chiusura dei parchi ... (qualche post fa)
Anzichè stangare quelli che fanno assembramento e non rispettano distanze e protezioni, si utilizza un metodo che coinvolge anche quelli che di fatto non stanno contribuendo alla diffusione del virus ...
E come quando da piccolo (e non solo) mi dicevano "che visto che qualcuno che doveva pagare, non ha pagato, pagano tutti" (anche quelli che hanno già pagato la loro parte).

BASTA ! con questa storia; fate pagare chi deve pagare, agli altri, anzi, bisognerebbe dare un premio.

Comunque è sufficiente vedere come festeggiavano un goal i calciatori questa estate quando stavano terminando il campionato rispetto a come lo festeggiano adesso ... lo specchio della società italiana (e non solo a quanto pare).

Una idiozia collettiva e dilagante, si potrebbe definire anch'essa globalizzata ... incredibile.

Si, sono incazzato.
Che pur avendo fatto quasi di tutto per evitare e limitare situazioni pericolose, mi ritroverò a fare code nei negozi, magari a non potermi spostare liberamente (benché in sicurezza) o dovendo motivare tale spostamento, a vedere lavoro e guadagni allontanarsi con tutti i problemi che questo comporterà, a preoccuparmi per la mia salute e in particolare per quella di parenti ormai in là con gli anni; questo soprattutto perchè molti si sono fatti i cazzaci propri fregandosene di se stessi e del prossimo ... oltre ad augurare a queste persone un bel periodo di terapia intensiva (o magari di non trovare il posto libero durante una crisi) speriamo mi diano il doppio zero tipo James Bond (a proposito R.I.P. Sean) così da poterne togliere un pò dalla circolazione.

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