lunedì 6 aprile 2020

COVID -19 - Perchè arrabbiarsi ... ?

Ieri in uno dei diversi programmi sulla situazione Virus, ho sentito l'intervento di una giornalista, una signora bionda, che parlava un italiano corretto (caso abbastanza raro di questi tempi, ultimi vent'anni) con la quale mi sono trovato incredibilmente in linea (anche questo è un caso raro); premettendo che non è questo il periodo di innescare dannose polemiche, sottolineava il fatto che passata la pandemia, sarà quantomeno doveroso andare a verificare lo sviluppo di tutta quanta la faccenda (quantomeno per rispetto ai numerosi lutti che questa ha provocato).
Alla fine di gennaio scattava la procedura prevista per le Pandemie, sviluppata nel 2016 (io non lo sapevo e la prendo per buona;
Post: sembra invece sia del 2018, predisposta contro le influenze che ogni anno interessano centinaia di migliaia di persone e facendo esplicito riferimento a Ebola, Sars, Dengue ecc. quindi a possibili pandemie piuttosto pericolose);

Apro una parentesi; ma con le epidemie di mucca pazza, aviaria, dengue, ebola, sars degli ultimi 15/20 anni, perchè la procedura è solamente del 2016 ? Ne esistevano altre prima, oppure non se ne sentiva l'esigenza ?

intervistando "chi di dovere" la persona ha confermato che fino ad almeno il 23 febbraio questa cosa è rimasta sostanzialmente solo sulla carta.

Post: la medesima domanda è stata fatta durante la conferenza stampa delle 18,00 circa e la risposta da parte di Protezione Civile e altri presenti sul palco è stata che non erano loro a poter fornire una risposta a tali quesiti) ....

Più di tre settimane (e io ne aggiungerei un altro paio, ossia fino al primo blocco del 10 marzo) in cui la vita è praticamente andata avanti come se niente fosse; anche se non ho letto il testo, dubito che un piano per contrastare le pandemie prevedesse un limbo di cotanto periodo prima di darsi una mossa.
Sapendo che importiamo almeno una (buona) parte dei presidi medici (leggi mascherine e guanti) di consumo, inviarne in Cina una parte della dotazione e soprattutto non prevedere la richiesta di produrne a chi, un mese dopo, è stato coinvolto nella produzione, lascia interdetti; risultato, mascherine introvabili, prezzi esplosi, illegalità che fa business.
Idem, con la situazione cinese davanti agli occhi, iniziare a predisporre ulteriori rianimazioni che, allestite con qualche giorno di anticipo, avrebbero potuto salvare ulteriori vite; e così via.
Della situazione in provincia di Bergamo, che ogni giorno viene illustrata da tutti i media, con alcune eccezioni (secondo me troppo poche) quasi nessuno ne parla mai in riferimento alla partita di coppa tra Atalanta e Valencia del 19 febbraio; 45000 allo stadio a Milano pressati prima in coda per entrare e poi sugli spalti; quattro goal dell'Atalanta ed entusiasmo generalizzato. Immagino che chi non sia andato allo stadio si sia ritrovato nei fan club, nei locali con maxi schermi, in casa con famigliari e amici; festeggiando i goals si saranno sputazzati, abbracciati gli uni con gli altri; qualcuno ha ipotizzato il valore del fattore R0 in questo caso ? 5, 10, 100 ?
Poi i tifosi, rientrati in famiglia, al lavoro o con gli amici, lo hanno fatto girare ulteriormente, coniugi, genitori, nonni e in marzo il pandemonio.
Aggiungiamo le fiere agricole sempre di metà febbraio nel bresciano (300000 presenze in quella del 15) della quale qualcuno potrebbe ipotizzate l'R0 ...
La domanda è; perchè hanno autorizzato il pubblico allo stadio e una fiera (e altre manifestazioni) con un assembramento così numeroso, quando da almeno due o tre settimane era già scattato il programma contro le pandemie ?
Per una cosa come procurata strage o indicazione simile (trovate voi il termine legale appropriato) è possibile che qualcuno ne risponda ?
Ma non solo dimettendosi, troppo comodo; è possibile trovare un metodo per disincentivare il ripetersi di queste situazione ?

Sento da più parti ripetere che il virus ci ha sorpreso, colti impreparati e così via; se si vanno a rivedere i filmati delle dichiarazioni di chi di dovere di febbraio, la situazione sembrava essere sotto controllo, in Italia il sistema è forte e risponderà egregiamente ... un mese dopo, la disperazione.
Ma se tu sei sostanzialmente un manager, che ci costa (non solo come stipendio, ma aggiungendo rimborsi, annessi e connessi) 100/150/200 mila euro all'anno e più, stai li perchè non devi venir sorpreso da questa cose; altrimenti ci mettiamo uno da mille euro al mese ... Sei li e costi parecchio, perchè dovresti essere sufficientemente bravo da accorgerti di tutta una serie di cose (anche perchè sono molte le persone, non uno solo); e tutti sono stati sorpresi ?
Sarà forse che le persone che occupano certe posizioni, guadagnano certe cifre perchè si autodeterminano lo stipendio (e annessi) e perchè sono state messe li da qualcuno, chissà chi è stato ... e non perchè hanno una preparazione conforme agli incarichi per cui sono chiamati ? Certo che se guardiamo all'Inghilterra (e agli USA, e alla Spagna e al resto d'Europa) siamo in buona compagnia, ma da quell'imb. ..... di inglese, che oggi sembra sia peggiorato così prova cosa vuol dire far parte del gregge che cerca la propria immunità, che cosa si aspettavano ? E se il medesimo imb. ... qualche tempo fa inneggiava alla Brexit .... Se uno è imb. ... probabilmente lo è su tutto ... continuate a dargli retta ?

Uno degli elementi che più mi fanno inc.zz... è lo slogan ripetuto fino al vomito di "Stare a casa";: premetto che concordo nel dover limitare e contenere il più possibile la pandemia e che avendo a che fare con i soliti italioti, questa misura ha una sua logica, ma mi permetto di fare alcuni appunti;
se guardate supertennis, c'è una clip che visualizza vari tennisti che con le braccia tese all'infuori si tengono a distanza; unico esempio che ho trovato tra tutte le emittenti visibili.
Secondo me lo slogan dovrebbe essere "State a distanza", non obbligatoriamente a casa, anzi, ove possibile, state a distanza anche a casa; provo a spiegarmi:
premesso che stiamo scoprendo (in Giappone in questi giorni) che la distanza da tenere non sembra sia solo un metro, ma pare essere almeno due o tre ... dopo due mesi qualcuno ha scoperto che la gittata di una chiacchierata ad alta voce o peggio di un colpo di tosse o uno starnuto è molto maggiore, inoltre il virus sembra possa svolazzare nella zona per una ventina di minuti, soprattutto se in ambienti chiusi o con poco ricambio di aria ...
DOPO DUE MESI ???
Quindi le mascherine, a distanze inferiori e in luoghi chiusi sarebbero un aiuto, non da poco ...
Chi non ha pensato al rifornimento di mascherine in tempo utile e chi continua a dire che devono indossarle solo i malati confermati o il personale a rischio, perchè esiste ancora e lo fanno parlare in tv ?
Se vado a camminare in un prato con nessuno intorno per 30 metri, che cosa faccio di male e in favore del virus ? Perchè mi chiudono i parchi e mi dicono di star dentro i 200 metri da casa ? E che devo avere un motivo valido per farlo ?
Come da premessa siamo circondati da idioti che fanno capannello ovunque, ma perchè viene fatta una multa a qualcuno che da solo, in macchina, percorre un km per comprare del pesce in pescheria, con tanto di mascherina, guanti e scafandro ?
Si diano multe e si denunci chi fa assembramento o non mantiene le distanze, cosa centra spostarsi da un Comune all'altro se la cosa viene fatta con le dovute precauzioni ?

Prendete un palazzo di una decina di piani; due famiglie per piano, sessanta/settanta persone residenti; una scala in comune e soprattutto una ascensore (a volte doppia, ma non sempre); uno va a fare la spesa, esce dall'ascensore che dieci minuti dopo prendo io per fare la spesa o portare a pisciare il cane... e mi respiro l'aria magari ancora pregna di precedenti starnuti, qualcuno ha mai sentito parlare di sanificare gli ascensori, per definizione piccoli, angusti e con scarso ricambio di aria ? Mai, in questi mesi ... chi abita ai piani alti, le scale spesso non le fa; e le città ne sono piene. Quindi ?

Una mia parente è medico, soggetto esposto a qualche rischio in più; il marito e i genitori anziani (ottantenni) vivono sotto lo stesso tetto; per fortuna la casa è abbastanza grande, lei in camera con servizi propri ecc vive separata rispetto agli altri tre che le passano il mangiare e che chiacchierano da dietro la porta che separa i vani; se lei contraesse il virus, asintomatica, dormisse col marito, magari asintomatico (o magari no, ma se ne accorgerebbe dopo) che incrociando i genitori li contagia e li manda sottoterra ... rende l'idea ... Quindi ?

"State a distanza (magari 3 m.), se possibile anche in casa e indossate le mascherine o protezioni equivalenti, in spazi chiusi soprattutto", e disinfettateli gli spazi chiusi.

Sembra di stare ai domiciliari
Con le direttive concepite non si capisce da chi ?

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